Raccontaci chi siete

Wiseair è nata nel giugno 2018 da un team di sette giovani e talentuosi studenti Polimi e Polito amanti della bicicletta e dell’aria pulita, conosciutisi durante un percorso di eccellenza organizzato dall’Alta Scuola Politecnica. La nostra missione è ridurre l’esposizione di ciclisti e pedoni milanesi a PM e NOx. La Fondazione Agnelli ci ha fornito una sede organizzativa in cui il team porta avanti lo sviluppo operativo del progetto, mentre lo sviluppo tecnologico avviene prevalentemente nel ChiLab di Chivasso, in cui collaboriamo attivamente con i ricercatori dell’IIT.

Raccontaci cosa fate per la Ciclabilità di Milano

Ti sei mai chiesto quale fosse il tragitto meno inquinato per spostarti da Loreto a Porta Venezia? La concentrazione di PM2.5, PM10 e NOx può variare significativamente da edificio a edificio. Tuttavia, non esistono ancora esempi di misurazioni accurate e in tempo reale della qualità dell’aria nei centri abitati. A Wiseair abbiamo ideato e dimostrato la fattibilità di una rete urbana di sensori alimentati da piante e alberi che permetterà la creazione di una mappa dettagliata della qualità dell’aria. Tale mappa trasformerà completamente il modo di spostarsi in bici a Milano.

Raccontaci perchè lo fate

Milano è una delle città più inquinate in europa. Questo primato costa vite, salute e benessere a tutti i ciclisti e pedoni che ogni giorno danno vita alle trafficate strade del centro. Tuttavia, se stiamo pedalando in via Vitruvio, non abbiamo modo di sapere se l’aria che stiamo respirando è più pulita di quella in viale Tunisia. Questo poiché le stazioni di monitoraggio ARPA sparse per tutta Milano si contano sulle dita di una mano. Noi a Wisear vogliamo rendere visibile l’invisibile rivoluzionando il modo con cui misuriamo l’aria che respiriamo, ovvero rendendolo dettagliato e capillare.

Cosa fareste in più o meglio con il premio?

Il prodotto alla base della nostra rivoluzione è un vaso domestico dotato di un sensore di qualità dell’aria. Tale vaso è completamente autosufficiente dal punto di vista energetico grazie ad un innovativa tecnologia di produzione di energia dalle piante che stiamo sviluppando in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia IIT. Rispetto agli attuali sensori AQ (costosi e complessi), i nostri air pot permetteranno di raggiungere una diffusione di gran lunga più capillare e diffusa, impattando positivamente sull’estetica urbana e rendendo possibile la creazione di una mappa mobile di qualità dell’aria ad elevata risoluzione. Il premio in denaro ci permetterà innanzitutto di velocizzare la fase di prototyping del vaso, mentre la consulenza di Make a Cube sarà preziosa per sviluppare la migliore strategia di diffusione di quest’ultimo nel contesto urbano milanese (B2B or B2C?).

Come ci dimostrerete tra un anno quello che siete riusciti a fare?

Fortunatamente abbiamo a disposizione diverse metriche per misurare il successo delle nostre azioni nell’anno a venire. Tali metriche sono “continue” e, pertanto, sono anche adottabili per un monitoraggio day-by-day dell’efficacia del nostro progetto.

Dei traguardi ragionevoli da qui ad un anno sono:
1) Numero di vasi installati nell’area urbana milanese: almeno 100
2) Estensione dell’area urbana coperta dal monitoring: almeno 500.000mq
3) Numero di downloads dell’app di air monitoring (mappa AQ): almeno 2000